Aprire una partita IVA per Designer

Apertura Partita Iva

La professione del designer è un campo affascinante ed estremamente diversificato, che coinvolge la creazione e la progettazione di prodotti, servizi, esperienze e comunicazioni visive. I designer lavorano in una vasta gamma di settori, tra cui design industriale, design di prodotto, design grafico, design di interni, design digitale, design dell’interazione e molti altri. Lavorare come designer offre la possibilità di esprimere la propria creatività, dare vita a progetti originali e unici, lavorare in settori diversi, specializzarsi in un campo appassionante e poter collaborare con diverse persone per diversi progetti.

Ovviamente, per riscuotere un certo successo, un designer non deve essere in possesso soltanto di creatività e pensiero innovativo. La capacità di generare e realizzare idee originali, proponendo soluzioni uniche per riuscire a sviluppare i propri concetti è sicuramente una dote estremamente importante per un designer, ma non è l’unica. Ai designer viene richiesta una solida comprensione ed un attento studio delle tecniche e degli strumenti di progettazione utili nel proprio settore, oltre che alle capacità di problem solving e di comunicazione necessarie a vedere i propri progetti realizzati e lavorare in team.

Il ruolo del Designer può essere ricoperto all’interno di un’azienda, oppure come libero professionista. Naturalmente, se si intende svolgere questa professione come freelance, è necessario regolamentare le proprie entrate con l’apertura di una partita IVA, che richiede l’identificazione del corretto codice ATECO; per questo motivo, si deve prima cercare di comprendere meglio questa figura professionale che può essere così varia e diversificata, cercando di comprendere quali possano essere i punti in comune per tracciarne una descrizione corretta.

Chi è e cosa fa un Designer

Un designer è un professionista specializzato nella creazione di soluzioni funzionali. Ci sono diversi tipi di designer, ognuno dei quali ha competenze specifiche e lavora su progetti che richiedono conoscenze e approcci unici. Questo, naturalmente, rende più difficile dare davvero una definizione più particolareggiata delle competenze e delle mansioni specifiche di un designer. In generale, il compito principale di un designer è quello di interpretare le esigenze e le specifiche del progetto, generare idee creative e trasformarle in soluzioni visive e funzionali. Utilizzano una combinazione di abilità artistiche, conoscenze tecniche e competenze di problem solving per creare prodotti, servizi o esperienze che soddisfino le esigenze degli utenti o dei clienti. Il designer lavora spesso in collaborazione con altri professionisti, come ingegneri o responsabili del marketing, per garantire che il risultato finale sia di alta qualità e rispetti gli obiettivi stabiliti.

Come iniziare la propria carriera da Designer

L’inizio di una carriera come designer richiede, ovviamente, acquisire una solida formazione nel design attraverso l’iscrizione a programmi di laurea o diploma in design presso istituti specializzati o università. Difficilmente si possono acquisire le competenze necessarie a questa carriera in altro modo se non con lo studio specializzato.

Parallelamente all’istruzione formale, è fondamentale sviluppare competenze pratiche nel design, anche se da autodidatta. Questa iniziale esperienza può aiutare anche a realizzare progetti all’interno del proprio ambito formativo.

Durante gli studi e successivamente, è importante concentrarsi sulla creazione di un portfolio personale per dimostrare ciò che si è appreso e metterlo in pratica. Mostrare come si è evoluto il proprio lavoro può essere di enorme aiuto anche durante i colloqui.

I lavoro di Designer richiede comunque un impegno perpetuo nei confronti della formazione: è importante rimanere sempre aggiornati e cercare di scoprire soluzioni alternative ed innovative per qualsiasi problema.

Il codice ATECO di un Designer

Una delle principali difficoltà nell’aprire una partita iva come designer è quella di scegliere il codice ATECO. A seconda della propria attività e della propria specializzazione, infatti, sono diversi i codici che potrebbero descrivere a grandi linee il lavoro che si compie, per cui, trovare il codice che si adatta maggiormente può non essere semplice. Per alcune attività, come quelle di design di moda o industriale, esiste un codice specifico, ovvero il 74.10.10; per altre, come le attività di design e modellazione 3D si può scegliere il codice 74.10.30; altre attività di design possono ricadere nel più generico codice 74.10.90, che descrive, per l’appunto, non meglio specificate attività di questo tipo.

In ogni caso, per la scelta del codice ATECO, è meglio contattare un commercialista online esperto, in modo che possa essere di supporto sia per questa scelta, sia in tutte le altre scelte e procedure. Ovviamente la scelta del codice ATECO è una procedura necessaria solo per chi intende avviare una carriera come designer in partita IVA. Se si viene assunti da un’azienda come lavoratori dipendenti, allora non sarà necessario effettuare questa procedura.

Serve la partita Iva ad un Designer?

Per lavorare come Designer freelance è necessaria la partita IVA, in modo da poter emettere legalmente le fatture per i servizi forniti e gestire la contabilità. Nel caso si stia valutando di svolgere l’attività di Designer come attività saltuaria, è possibile incassare i pagamenti come prestazioni occasionali, ma occorre restare in particolari limiti di fatturato. Per valutare tutte le opzioni, sarebbe meglio richiedere una consulenza fiscale e finanziaria con un professionista.

La tassazione di un Designer

La tassazione a cui un Designer in partita IVA viene sottoposto, dipende dal regime scelto per la partita IVA. Se si sta avviando la propria attività e le entrate non sono molte, è probabile che si sodisfino i requisiti per iniziare la propria attività con una partita IVA a regime fiscale forfettario, che permette di pagare solo il 5% di tasse sul 78% dei ricavi annui per i primi 5 anni di attività, e il 15% dal sesto anno in poi.

I contributi INPS per un Designer

Dove versare i contributi INPS dipende dal proprio codice ATECO; comunque, nel caso dei designer, tutti i codici ATECO elencati precedente si riferiscono alla Gestione Separata INPS, per cui si dovranno pagare il 26,23% di contributi sul 78% dei propri ricavi annui.

Richiedi una consulenza

Per iniziare a lavorare subito come libero professionista e aprire una partita IVA come Designer, è meglio richiedere una consulenza ad un commercialista. Oltre all’apertura di una partita IVA, questo professionista potrà essere di grande aiuto in seguito per una consulenza fiscale e per eventualmente abbandonare il regime forfettario e valutare le altre opzioni quando si renderà necessario.

Contatti

Il Dott. Danilo Genovese offre la propria assistenza e consulenza fiscale, contabile e societaria a Palermo ma soprattutto online attraverso l’uso di strumenti digitali per Imprenditori di tutta Italia.

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