Aprire una partita IVA per Videomaker

Apertura Partita Iva

Il settore dei videomaker è un campo affascinante e in continua evoluzione, che coinvolge la produzione, l’editing e la creazione di contenuti video per diverse finalità, tra cui film, documentari, pubblicità, video musicali e molto altro ancora. I videomaker lavorano in una vasta gamma di settori, inclusi il cinema, la televisione, il marketing digitale e i social media.

Questa professione offre l’opportunità di esprimere la propria creatività attraverso il linguaggio visivo, raccontare storie coinvolgenti e lavorare su progetti unici. Spesso i Videomaker si trovano nella posizione di collabvorare con un team di professionisti per poter creare video altrimenti irrealizzabili.

Per molti essere un Videomaker è un sogno da realizzare: un lavoro dalle possibilità creative quasi infinite, che fornisce la possibilità di prendere un’idea che si ama e trasformarla in realtà. Per fortuna, avviare la carriera da Videomaker non è affatto complicato: basta acquistare l’attrezzatura ed aprire una partita IVA per poter subito iniziare a lavorare.

Chi è e cosa fa un Videomaker

Un videomaker è un professionista specializzato nella produzione e nell’editing di contenuti video. Utilizzando strumenti come telecamere, luci, microfoni e software di editing, i videomaker trasformano le idee in realtà. Il loro è un lavoro che comprende la pianificazione e la scrittura delle riprese, la registrazione dei video, l’editing e il montaggio, l’aggiunta di effetti speciali e audio, nonché la distribuzione del prodotto finito. Un videomaker deve possedere competenze tecniche avanzate, una buona sensibilità estetica e una solida comprensione della narrazione visiva.

Come iniziare la propria carriera da Videomaker

Per avviare una carriera come videomaker, è fondamentale acquisire una solida formazione nel campo. Ciò può essere ottenuto tramite programmi di studio specifici e mirati, che possono comprendere un percorso di laurea, corsi di formazione specializzati o anche attraverso l’autodidattica. È importante familiarizzare con le attrezzature e i software di editing video più comuni, acquisire competenze nella scrittura di sceneggiature, nella regia e nel montaggio, nonché sperimentare la creazione di progetti video personali per costruire un portfolio da mostrare ai futuri clienti per dimostrare il proprio stile.

Il codice ATECO di un Videomaker

Quando si apre una partita IVA come videomaker, la scelta del codice ATECO corretto è un passaggio fondamentale. Alcuni codici ATECO comuni per i videomaker potrebbero includere il 74.20.19 che riguarda le attività di riprese fotografiche oppure il 59.11.00 che riguarda le attività di produzione cinematografica, video e programmi televisivi. È consigliabile consultare un commercialista online specializzato per determinare il codice ATECO più appropriato in base alla propria specializzazione e attività specifica.

Serve la partita Iva ad un Videomaker?

Aprire una partita IVA come videomaker consente di gestire la propria attività e di emettere fatture legalmente per i servizi forniti. Inoltre, una partita IVA a regime ordinario può offrire la possibilità di dedurre le spese professionali e accedere a agevolazioni fiscali specifiche; tuttavia, per i videomaker emergenti, solitamente si raccomanda una partita IVA a regime forfettario, che, pur non concedendo i benefici del regime ordinario, presenta spese nettamente minori e agevolazioni fiscali di altro tipo. È importante richiedere una consulenza fiscale al proprio commercialista proprio per valutare la migliore opzione tra quelle disponibili e progettare l’evolversi dell’azienda con la crescita.

La tassazione di un Videomaker

La tassazione di un videomaker dipende dal regime fiscale scelto per la partita IVA. Come detto, l’opzione più comune per i videomaker che iniziano la propria attività è il regime forfettario, che consente di pagare solo il 5% di tasse sul 78% dei ricavi annui per i primi 5 anni di attività ed il 15% dal sesto anno in poi, senza costi fissi. Le altre opzioni, come il regime ordinario o il regime semplificato, dovrebbero essere valutate insieme al commercialista in base alle specifiche esigenze e al fatturato dell’attività.

I contributi INPS per un Videomaker

I video maker devono scegliere la Gestione Artigiani & Commercianti, secondo cui i contributi da versare dipendono dal proprio reddito annuo, sul quale bisogna procedere con gli effettivi calcoli.
Per essere più precisi, questa Gestione prevede il pagamento di quattro rate all’anno (una ogni tre mesi), che hanno un importo totale di circa 4200€ per i redditi pari o inferiori a 17.500€; per tutti i redditi superiori, invece, è necessario procedere a questo calcolo applicando e pagando circa il 24%.

Richiedi una consulenza

Richiedere una consulenza ad un commercialista dovrebbe sempre essere il primo passo per avviare un’attività come libero professionista. L’apertura di una partita IVA e la scelta del codice ATECO sono piccoli passi, ma fondamentali per partire con il piede giusto.

Contatti

Il Dott. Danilo Genovese offre la propria assistenza e consulenza fiscale, contabile e societaria a Palermo ma soprattutto online attraverso l’uso di strumenti digitali per Imprenditori di tutta Italia.

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